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13 Ago 2009

LENOLA Lectio magistralis su Dante al santuario

A Lenola lectio magistralis su Dante Alighieri per delineare la figura del fondatore dei benedettini.
L'evento avrà luogo il 14 agosto nel Santuario del Colle, ore 21. Nell’ambito delle offerte culturali promosse dal Santuario del Colle, ritorna anche quest’anno la Lectura Dantis, con la guida del prof. Nazareno Pandozi. Mentre il continente europeo cerca l’unificazione reale dei popoli inseguendo un idea mercatista che l’ha gettato nella più grave crisi economica e morale dal dopo guerra ad oggi, per un gioco congiunto di fatalismo, illusioni, nichilismo e divisioni, l’Europa di fatto è divenuto un continente acefalo. La lettura del canto XXII del Paradiso nel quale Dante presenta la figura di San Benedetto come fondatrice della civiltà europea, rappresenta il tentativo di richiamare l’attenzione sulle radici stesse della nostra civiltà, per affrontare la crisi e trovare così la via per superarla.

Joseph Ratzinger nella sua ultima conferenza da cardinale a Subiaco il 1° aprile 2005 affermava: “Abbiamo bisogno di uomini come Benedetto da Norcia il quale, in un tempo di dissipazione e di decadenza, si sprofondò nella solitudine più estrema, riuscendo, dopo tutte le purificazioni che dovette subire, a risalire alla luce, a ritornare e a fondare Montecassino, la città sul monte che, con tante rovine, mise insieme le forze dalle quali si formò un mondo nuovo”.

Appuntamento dunque venerdì 14 agosto nella suggestiva e magnifica chiesa del Santuario del Colle. Il testo sarà interpretato da Manuel Offidani. Nel corso del recital il pubblico potrà apprezzare anche frammenti di musica eseguita all’arpa da Veronica Febbi. Per il prof. Pandozi, questo appuntamento rappresenta un’ulteriore tappa di un lungo impegno che lo vede nella diocesi di Milano animatore da diversi anni del progetto culturale avviato dalla chiesa italiana per la riscoperta delle radici cristiane.

“Rivisitare la nostra storia, recuperare la nostra memoria, riscoprire le nostre radici, potrebbe in qualche modo aiutarci – scrive il prof. Pandozi – a superare la nostra orfananza, ritrovare i padri e riconciliarsi con il passato per progettare su basi più solide il futuro, il futuro di quell’Europa, oggi affetta da miopia, in quanto fatica a guardare al suo passato, forse perché né ha perso la chiave di lettura. La lectura Dantis potrebbe essere l’occasione per ritrovare quella chiave gettata dall’alto della torre e persa nel fossato che circonda il castello”.

Sac. Adriano Di Gesù - Rettore

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