LA DOMENICA DEL BRIGANTE
La ricerca storica più recente ha contribuito a mettere in luce gli aspetti che motivarono la resistenza delle popolazioni meridionali all'annessione al Piemonte del 1861 e le conseguenze della sua repressione - prima tra tutte la nascita della Questione meridionale - superando il modello che ha tentato di liquidare l'insorgenza meridionale, di quelli che furono chiamati "Briganti", come fenomeno esclusivamente banditesco.
Sotto una parvenza di patriottismo casa Savoia, sull'orlo di un dissesto economico provocato da una politica guerrafondaia decise, con l'appoggio della massoneria Inglese, l'annessione di uno Stato con i bilanci in attivo, ricco di opere d'arte, industrializzato e culturalmente avanzato: il Regno delle Due Sicilie,
Il risultato fu un paese occupato, spogliato delle sue attività produttive, con 800.000 morti e diversi paesi letteralmente rasi al suolo. Un impoverimento del Sud con i meridionali costretti a milioni all'emigrazione (prima quasi sconosciuta) dopo l'arrivo dei Savoia che ne depredò le ricchezze a partire dalla Cassa del Regno delle Due Sicilie fino allo smantellamento delle industrie che furono trasferite al nord.
Furono usate armi, politica ed un' economia a vantaggio del nord per creare un dislivello tra due parti del paese e questo, pur sostenuto nel corso di un secolo e mezzo da fior di studiosi, non è mai stato oggetto di analisi e dibattito.
Pierluigi Moschitti è autore di studi e ricerche sulla storia e la tradizione popolare, tra cui il testo "Briganti e musica popolare dal nord del Sud", SBSB 2006, vincitore del Premio Internazionale delle Regioni storiche, INARS 2007 e del Premio selezione del concorso internazionale "Archè - Anguillara Sabazia città d'arte" 2007
A seguire canti e balli del Sud con il TRIO CONTRORA (Silvano Boschin, Pierluigi Moschitti e Loredana Terrezza).
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