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Hai visto Terracina, appollaiata sulla roccia

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Mappa di  Hai visto Terracina, appollaiata sulla roccia

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Cosa di può dire di Terracina?
È un importante sito archeologico con resti etruschi, volsci, romani con diverse leggende circa la sua fondazione, tra le quali quella che la accredita ad un gruppo di spartani in fuga dalla propria città a causa delle dure leggi imposte da Licurgo.


La cittadina pontina è anche però un borgo medievale, con il suo indubbio carattere urbanistico, a testimonianza della presenza del Papato (in proposito si ricorda che nel 1088 vi si tenne il primo conclave fuori Roma), che riveste un particolare interesse dal punto di vista paesaggistico e naturalistico (mozzafiato sono la vista dal Tempio di Anxur con la Pianura Pontina, il Promontorio del Circeo, l’arcipelago Ponziano, la piana e i laghi di Fondi, la costa sud con la bianca Sperlonga, le catene dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci). Con il suo lungomare e la spiaggia sabbiosa Terracina è anche una ridente località balneare storicamente decantata (da J.W.Goethe Viaggio in Italia – “Tanto più lieta e gradita ci parve la vista di Terracina, appollaiata sulla roccia.

 

Avevamo appena finito di goderci quella veduta, che arrivammo anche in vista del mare”). Non si può dimenticare poi l’attivo porto turistico, l’importante comparto ittico e la ricchezza della sua terra sulla quale crescono la splendida uva del moscato e delle fragole dolcissime.


La sua importanza, fin dall’antichità, deriva dalla sua posizione strategica; è situata infatti all’estremità sud-est della Pianura Pontina, (ai piedi dei Monti Musoni che qui si prolungano sino alla costa dividendola dalla Piana di Fondi.


Il nucleo storico si sviluppò sul pendio del colle, e solo in epoca moderna in piano sino al mare anche per l’impulso della Bonifica Pontina. In proposito si consideri che l’Appia Antica in prossimità della cittadina deviava verso sinistra diventando sinuosa a ridosso dei rilievi, attraversava il centro storico, e continuava con un tracciato assai difficoltoso per Fondi.
Solo con l’avvento dell’Imperatore Traiano l’Appia proseguì il rettilineo iniziale giungendo presso il mare.

 

Traiano infatti fece tagliare la roccia, il cosiddetto Pisco Montano, arditissima e caratteristica rupe calcarea, alta quasi 100 metri, ai piedi del M.te S.Angelo (la roccia riporta ancora ben visibili dall’alto al basso, grandi numeri romani che indicano l’altezza del taglio espressa in piedi e terminante con la cifra CXX - circa 36 metri). Centro della città antica è la quadrilatera Piazza del Municipio, sul luogo del Foro Emiliano, che si sviluppa in parte su grandiose costruzioni e che presenta tuttora l’antica pavimentazione a grandi lastre; tra gli edifici presenti troviamo il gotico Palazzo Venditti, edificio civile più bello e conservato della città risalente alla prima metà del Trecento, l’alta Torre Frumentaria, casa-torre, risalente alla prima metà del Duecento.


Il Duomo, con il suo campanile romanico-gotico, è il più interessante edificio della città; la facciata sorge sulla scalinata di 18 gradini del tempio romano (venne ricavato adottando a chiesa cristiana l’antica cella del tempio maggiore della città romana, probabilmente dedicato a Roma ed Augusto). Nei pressi resti del Capitolium, dell’Appia antica e dell’Arco di Trionfo.