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Campodimele prende originariamente il nome da “Campus Mellis” perché in passato era nota per l’abbondante produzione di mele. Il paese sarebbe sorto sulle rovine di Apiola, una antica città latina, che traeva il suo nome dalle api. Campodimele e’ considerato il paese della longevità, infatti fra i suoi abitanti conta un gran numero di ultra ottantenni e diversi centenari.
Il borgo si trova alla sommità del colle fra i Monti Ausoni, ed è caratterizzato dalle sue 12 torri medievali, ancora intatte. Grazie alla sua bellezza, Campodimele è insignito della qualifica tra i “Borghi più belli d’Italia”. Campodimele è raggiungibile da Gaeta passando per Itri, oppure da Monte San Biagio, passando per Lenola. Il paese è noto anche per la sua cucina, considerata una delle migliori della zona. Il suo piatto tipico è la cicerchia, un noto legume a rischio di estinzione ma che trova a Campodimele una roccaforte per la sua produzione rappresentandone il prodotto tipico.
Fra i posti di sicuro interesse da visitare oltre le Torri Medievali c’è il vecchio Mulino del "malo tempo" dove c’è un verde giardino in cui è caratteristico arrostire la carne sui bracieri in pietra, messi accanto ai tavoli in legno costruiti per i cittadini locali e per i turisti che cercano un po' di frescura. Campodimele e’ noto anche per l'Ostello che ospita i bambini provenienti da tutta Italia per i campi scuola. E’ una meta ambita anche dai motociclisti per i suoi versanti della montagna, e dai cacciatori. Fra le chiese da visitare abbiamo la Chiesa di S.Michele Arcangelo ed il Monastero di Sant'Onofrio.


