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Cenni storici

 

Da Monte d'Oro e dalle pendici orientali di questo ha inizio l'abitato del rinomato centro balneare di Scauri, frazione del Comune di Minturno, che si estende nella pianura e lungo il litorale fino a congiungersi con il territorio di Marina di Minturno. Il Monte d' Oro fa parte del Parco regionale Suburbano di Gianola e Monte di Scauri, condiviso con il vicino comune di Formia.


Il nome della cittadina trae origine, secondo le tesi più accreditate da Marco Emilio Scauro, console nel 115 a.C., che possedeva nel piccolo porto di Pirae una sontuosa villa. Pirae, città marittima, doveva essere situata nei pressi dell'altura di Monte d'Oro, tra Formia e l'antica Minturnae. Essa potrebbe essere stata distrutta dai romani nella II guerra sannitica, insieme con la città ausone di Minturnae, in modo così definitivo che Plinio il Vecchio parlandone nella Naturalis Historia dice "fuit oppidum." Dell'antico centro marittimo di Pyrae, di origine ausone, oggi si può ammirare parte della cinta poligonale in blocchi di calcare ( le Mura Megalitiche).

Il toponimo di Scauri appare per la prima volta nel IX e poi nel 993 e nel secolo seguente si trova citata la chiesa di S. Pietro apostolo sita "Porto Scauretano". Già dall'antichità questa località basava la propria economia sull'agricoltura e sulla pesca. A tal proposito, si racconta che nel 1386, il Conte di Sarno, avendo gustato frutti di mare provenienti dalla rada avesse esclamato:" Oh fortunati Scauritani, nessuno più di Voi può godere il piacere della Vita, perché Voi solamente possedete splenditi prodotti della natura!" Scauri conserva oggi presso la cinta di mura megalitiche, una torre medievale di difesa, detta dei Molini; l'altra, Torre Quadrata o dei Cavallari , sul vicino monte d'Oro è della seconda metà del XVI secolo, eretta a difesa della zona dalle invasioni dei turchi, tra le quali è ben nota quella del corsaro Draugut, che il 21 luglio 1552, sbarcò con la sua flotta composta da 200 galee, sul lido di Scauri depredando e incendiando l'abitato. Nel territorio di Scauri si trova anche la località di S. Albina che trae il nome dalla Vergine che durante la persecuzione dell' Imperatore Decio, dopo essere stata torturata in Cesarea, sbarcò sul lido dove morì nell'anno 250.


In questo quartiere sono stati portati a partire dagli anni '30 oltre a numerosi marmi e frammenti architettonici, oggi custoditi presso l'Antiquarium di Minturnae, una grande statua acefala di Minerva e una statua di Ninfa con conchiglia, destinata forse ad ornamento di fontana.
Un lungo e ampio arenile ricco di stabilimenti, la spiaggia dei Sassolini, alle spalle di Monte d'Oro, le rocce ed infine il placido fiume Garigliano costituiscono le chances naturali di questa zona, tradizionale centro di residenza balneare napoletana e romana.



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