Monte S.Biagio


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Strutture




Monumenti

 

Epitaffio: si trova al km 109,400 della Via Appia. E' una costruzione in pietra di stile classico. Interessante il saluto che il vicerè di Napoli, Perafan, duca di Alcalà fece scolpire al centro del monumento per tutti i viaggiatori che entravano nel Regno di Napoli: " Phllip. II cathol. Regn. Peraf. Alcalae dux pro rege hospes hic sunt fines regni neap. Si advenis amicus pacata omnia invenies et malis moribus pulsis bona leges MDLXIII " ( Regnante Filippo II il Cattolico / il duca Perafan di Alcalà vicerè/Ospite qui sono i confini del regno di Napoli/ se vieni da amico troverai le cose tranquille/ ed eliminati i cattivi costumi dalle buone leggi/1563).

La Torre: Poco distante, che ha segnato il confine dello Stato Pontificio fino al 1870, fu costruita durante il pontificato di Sisto V, (1585-1590).

Passo di Portella: è una costruzione formata da due torri in mattoni unite da un arco a tutto sesto. Originariamente l'antica Via Appia passava sotto di esso.Fin dall'antichità il passo di Portella , ha avuto un ruolo importante nel contesto storico del paese.Nel 315 a.C. i Sanniti vi furono sconfitti dai dittatori Quinto Fabio e Quinto Aulio. Nel 1400, Portella era così ben fortificata che il re di Napoli non riuscì ad insediarla.Il 19 giugno 1738, la quindicenne figlia di Federico Augusto, re di Polonia, Amalia Valburga si incontrò con il promesso sposo, Corrado III di Napoli. Il 2 maggio 1768 vi ricevette gli onori Maria Amalia Carolina, arciduchessa d'Austria, che andava sposa a Carlo III. Le stesse accoglienze furono riservate all'imperatore d'Austria, Francesco I, quando si recò a Napoli nell'aprile 1849. Passo di dogana, fino al 1870 segnò il confine del Regno di Napoli.

Porta San Rocco: era ed è la principale porta del paese, modificata nel 1755. Sulla chiave di volta dell'arco a mezzogiorno sono incise le iniziali: Gesù, Maria e Maddalena.

Portico Dello Scacco: edificio gotico-romano ogivale del 1400. Chiamato anche Casa del Vescovo perché in esso nel 1537 vi morì il Vescovo di Fondi, Giacomo Pellegrino,oppure Arco di San Rocco.

Chiesa San Giovanni Battista: si tramanda che fu eretta dai Longobardi nel VII sec. Fu ampliata nel 1748: l'interno della chiesa è ad una navata con arco a tutto sesto.Possiede otto cappelle: quattro a sinistra e quattro a destra della navata, ognuna è ornata da statue e quadri.Nella terza cappella a destra , su un piccolo altare, in una nicchia c'è il busto in argento del patrono San Biagio. Nella quarta cappella, sempre a destra, al di sopra di un altare di marmo, sono custodite le spoglie mortali del comprotettore Sant'Innocenzo. Nella prima cappella a sinistra è posto il Battistero, una vasca di marmo di età romana, forse di origine patrizia, che poggia su una colonna fissata nel pavimento alla rovescia.Al centro della chiesa vi è l'altare maggiore dove si accede salendo tre gradini; dietro l'altare è situato il coro ligneo del 1700 ai piedi del quale si trova una pietra di marmo che chiude il sepolcro della famiglia Scacco. Al di sopra del coro si trova il polittico di Cristoforo Scacco " Sposalizio di Santa Caterina " del 1500. E' custode anche di alcuni quadri ad olio del 700. L'organo della chiesa è originario del 1700 e nel 1856 un fulmine lo devastò, ma fu restaurato nel 1858, poi nel 1880 e infine nel 1977. All'esterno della chiesa, sul lato destro si appoggia il campanile al centro del quale fa bella vista il quadrante dell'orologio del 1700 riparato nel 1826 perché colpito da un fulmine.

Il Castello: fu costruito sui ruderi di una fortezza o di un tempio romano, la sua pianta è trapezoidale e domina il bacino Fondi-Monte san Biagio. A nord del castello ci sono due torri: una circolare alla quale sono addossate delle abitazioni; l'altra semicircolare che poggia su una base triangolare.Si tramanda che fu rimaneggiato dai Carolingi. Il Conte Onorato II Caetani lo ampliò e lo fortificò. Il documento più antico che menziona il Castello è del 1099.

Casa Università Di Monticelli: La costruzione fu abitata, nel periodo feudale, dal governatore del paese. Sull'architrave della porta c'è lo stemma della corte rappresentato da un ramo di ulivo nel palmo della mano. Attualmente è sede della biblioteca comunale.

 



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