Cenni storici Circondata da mura medievali munite di torrioni circolari Castelforte, comune più meridionale della provincia di Latina, sorge su un piccolo colle a dominare la pianura del Garigliano. L'attuale nucleo urbano è di chiara impronta medievale. Appartenne ai Caetani, duchi di Fondi, che la tennero tra la fine del XIII e la fine del XV secolo, che costruirono quel "castrum forte" che nel dare il nome al luogo garantiva il controllo del passaggio nella valle del Garigliano e successivamente, ai Colonna e ai Carafa. Il periodo più drammatico della vita di Castelforte si identifica con quello medievale della seconda guerra mondiale, quando si trovò a essere uno dei centri maggiormente colpiti per lo sfondamento della linea Gustav che da Cassino, attraverso gli Aurunci correva fino a mare.Più antica è invece la frazione di Suio Alto dove sono ancora visibili le strutture dell'antico castello, mentre a valle si trova la chiesa del XIII di S. Maria in Pensulis.
Ben più importante, per l'afflusso turistico è Suio Terme, sulla sponda del Garigliano, per le virtù terapeutiche delle sue acque, note fin dal tempo dell'antica Roma come Aquae Vescinae, che le utilizzavano costruendo piscine e stabilimenti termali. La grande piscina, in località S. Antonio, è comunemente detta "vasca di Nerone" perché vi fu rinvenuta una sedia balneare di porfido che la tradizione dice essere stata usata dall'imperatore. Le caratteristiche chimico - fisiche delle diverse sorgenti sono abbastanza simili tra loro e questo ne documenta in modo inequivocabile la comune origine da un'antica falda. Queste acque sono sulfuree e bicarbonato - alcalino - terrose e sgorgano a temperature oscillanti da 15° a ben 64 °C. I pregi terapeutici di queste acque e le loro applicazioni sono quelli propri delle acque sulfuree, particolarmente indicate nella cura delle malattie della pelle, delle articolazioni e dell'apparato respiratorio. Alle fonti termali deve il suo nome Suio, anticamente Suji o Sugi, dal latino exsurgere, sorgere.
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