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Cenni storici

 

Chi viene da Monte S. Biagio o da Fondi può raggiungere facilmente Lenola, noto centro agricolo, che si affaccia a sud, verso la piana di Fondi, circondato alle spalle e ai lati dalla cima del Nibbio, del monte Calvilli, del monte Schierano e del monte Appiolo.Dunque una posizione di privilegio sottolineata da una vegetazione che alterna coltivazioni di olivi, boschetti e di castagni a aree rimboschite a pino. Il suo nome è stato nei secoli Insula, Inola e poi Enola .
Le origini di Lenola si perdono nella notte dei tempi.; si vuole fondata quindici secoli prima di Cristo da una colonia fenicia, o secondo altri da profughi di Amiclae, l'antica città fondata dai Laconi sulle rive del lago di Fondi tra Terracina e Sperlonga. Notizie più sicure sul paese, si hanno nel medioevo. Il nucleo urbano medievale occupa la parte più alta della collina con un sistema difensivo formato da una cinta di mura, organizzato secondo il tradizionale schema avvolgente, con le abitazioni addossate l'una all'altra, stretti vialetti e gradinate che salgono verso il luogo dell'ultima difesa dove c'era il palazzo baronale, appartenuto ai Caetani di Fondi, con l'annessa chiesa di S. Giovanni Evangelista. Lenola seguì infatti le vicende di Fondi e delle famiglie che si alternarono alla guida dell'importante feudo: la sua storia ricalca da vicino quella di Fondi.

Centro antichissimo, Lenola ha anche le sue attrattive monumentali, per lo più relative al periodo medievale: la chiesa di San Giovanni Evangelista, di Santa Maria Maggiore e della Madonna del Latte. A quest'ultimo tempietto - santuario le donne che non potevano allattare i figli si recavano in pellegrinaggio con una pietra in testa in segno di umiltà, supplicando di poter riavere il latte.
Il tempio principale è però il Santuario della Madonna del Colle sul punto più alto dell'abitato, che reca sulla facciata una curiosità: nel 1628 vennero inchiodati sul travertino due cipressi, che ancora oggi vegetano e fruttificano con stupore degli esperti che non riescono a spiegare il particolare fenomeno di vegetazione statica. Sono infatti trascorsi oltre tre secoli e mezzo, e nessuno ha saputo fornire una precisa ed esauriente spiegazione di quello che si può ben definire un vero "miracolo della natura" Lenola ha dato i natali a Giovanni Pandozzi, letterato e pittore del '700 e all'archeologo e filosofo Francesco Notarianni, vissuto nella prima metà dell'800.



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