Cenni storici Sermoneta sorge su una collinetta, a dominare dall'alto la Pianura Pontina e la Via Appia, da cui dista circa 12 Km. L'ambiente naturale è caratterizzato dalla presenza di oliveti, castagneti e nella parte più alta da faggeti.
Le origini della città sono avvolte dalle nebbie del mito. Si suppone che nel territorio di Sermoneta vada individuata l'antica Sulmo romana, menzionata anche negli scritti di Filippo Cluviale, vissuto all'età dei Cesari, il quale nel parlare delle campagne pontine riporta Sulmo tra Norba (Norma) et Setia (Sezze).
Storicamente è invece sicura la presenza della potente famiglia romana degli Annibaldi, tra i cui membri ricordiamo Riccardo Annibaldi della Molara, che per le benemerenze acquisite come rettore di Marittima e Campagna, ottenne da papa Gregorio IX, il titolo di barone e la signoria di Sermoneta.
Nel 1297 gli Annibaldi la cedettero a Bonifacio VIII per 140.000 fiorini d'oro. Perduta, come gli altri centri vicini da Onorato I di Fondi, tra il 1399 e il 1401 i Caetani la riottennero con insieme a Norma, Ninfa, Bassiano e S. Donato. Circa 100 anni dopo, papa Alessandro VI - Rodrigo Borgia -, assegna la città a Lucrezia Borgia. Sermoneta tornò in mano ai Caetani nel 1504 con la bolla di Giulio II per poi essere eretta nel 1586 da Sisto V a ducato.
I due secoli di intensa vita corsi tra la fine del 1200 e il 1400 hanno dato a Sermoneta l'impianto urbanistico e i monumenti che ne fanno ancora oggi un gioiello medievale. Al XII secolo risale il Castello Caetani, un'autentica città - fortezza, il cui aspetto, quello che ancor oggi possiamo ammirare è stato descritto magnificamente da Gelasio Caetani: " Cinque erano le linee concentriche di difesa che il nemico doveva superare prima di poter penetrare nel maschio e dirsi padrone assoluto di Sermoneta. La prima cinta era formata dal castello e dalle mura della città. Perduta questa, i difensori si raccoglievano nella fortezza a cui la cittadella formava un baluardo avanzato. Perduta anche quest'ultima, la difesa si riduceva alla rocca propriamente detta. Dai lati settentrionale e orientale essa era inespugnabile, perché le cortine di enorme spessore s'innalzavano ad altezze vertiginose. L'ingresso era difeso dal maschio, dal maschietto e dalla torre."
Altrettanto pregevoli, la Collegiata di S. Maria, al centro di Sermoneta, la chiesa della Madonna delle Grazie, la chiesa di S. Giuseppe, all'ingresso del paese.
Sermoneta ospita importanti rassegne nazionali ed internazionali come il Festival Pontino e manifestazioni storiche come la rievocazione della Battaglia di Lepanto, a cui si aggiungono quelle più tipicamente paesane come la Sagra della Polenta.
A pochi Km. da Sermoneta, in direzione Bassiano, merita di essere visitata l'Abbazzia di Valvisciolo, uno dei primissimi esempi di gotico - cistercense in Italia insieme a Fossanova e Casamari.
|